Tip Tap Monday
Dada-dada-dada-bing! A-rat-tat-tat-a batta-rat-rat!
PS: Notare la maglietta del tipo (01:33)
Con una Rosa
11 Marzo 2010:
Vinicio Capossela in visita all’Istituto Italiano di Cultura, San Francisco.
“Le radici sono portatili, come uno strumento“, ricorda Vinicio il Minotauro Italiano, durante la chiaccherata con gli amici dell’Istituto Italiano di Cultura.
Grazie della Rosa e delle tue Perle, profeta marinaio. Mandolina cercherà di incastrare tutto nella sua sua super borsa selvaggia, e se son rose, fioriranno.
Hallelujah
“This is what San Francisco is all about” “Feel it”. Questo è quello che dice l’uomo in carrozzina, rivolgendosi ai passanti.
Una delle scene più belle a cui ho avuto la fortuna di assistere da quando vivo qui.
(Qui siamo di fronte al centro commerciale “Westfield” durante la performance musicale di John Vicino.)
Acuti Freschi
Qui a San Francisco c’è sempre qualcosa che accade per strada, tra la gente, tra le cose, e quando la musica s’impregna nell’aria io respiro un sogno che ha il sapore di mare.
Disoccupazione Creativa
La disoccupazione è una palla al piede, una tonda palla di piombo. Un problema, un virus micidiale che attacca chiunque, ovunque senza distinzione di sesso o razza.
Oggi camminavo nel quartiere chiamato Financial District a San Francisco e la mia attenzione non poteva che cadere su questo baldo giovane armato di cartello “HIRE ME”.
Questo è un in-felice caso di Disoccupazione Creativa di un disoccupato con le palle.
Il dilemma nasce quindi spontaneo: stare a casa a giocare alla playstation spendendo i soldi del papi (e non mi riferisco a Berlusconi) oppure decidere di lottare e mostrarsi pronto a fare la differenza in mezzo ad un mucchio di mediocri pigri?
Io ti assumerei, caro ragazzo, indeterminatamente.

San Francisco, Financial District -New Montgomery & Market St.
Le Gemelle di San Francisco
Vivian and Mary Brown nate il 25 Gennaio 1926 sono due gemelle identiche famose per le molte apparizioni nei media e per l’eccentricità del loro look. Vivian è maggiore di Mary di 8 minuti. Finalmente ho incontrato anch’io una delle icone di San Francisco. Le inseparabili creaturine con il vizietto del trucco e del parrucco, adorano essere fotografate, intervistate, osservate. Impeccabilmente vestite uguali, le due sembrano prediligere un abbigliamento sgargiante e bizzarro… alla Moira Orfei.
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Qui troverete un video in cui potrete degustare la loro vivacità estetica e d’animo: PS: NON sono l’autrice del Video:
San Francisco
Ogni volta che ascolto questa canzone mi sento fortunata, di essere ed esistere a San Francisco.
Brett Dennen, l’autore della canzone, è un ganzo.
Go if you want to go
But I won’t follow
Just so you know
Leave if you need to leave
But I won’t be here
I won’t be here when you come home
I’m gonna to move to San Francisco
Look up some old friends
I’m gonna get me a navy pea coat
And an old Mercedes Benz
This old town it keeps shrinking
There’s too many people in my junk
I’m gonna do a lot of drinking
Cause it don’t hurt when I’m drunk
Chorus
I’m gonna rent me an old Victorian
Down in the Lower Haight
I’m gonna find me an old accordion
Play for the tourists on the golden gate
I’m gonna plant a garden
Paint my bathroom blue
I’m gonna try real hard
To get over you
Chorus
Here in the city life doesn’t move so slow
There’s plenty of good people I know
Up in north beach they drink spicy italian liqueur
Down on market there’s a lot of hobos and the hustlers
Down in Hayes Valley, there’s a lot of real good restaurants
Deep in the tenderloin you can get anything you want
Over in the mission it’s always a sunny day
It’s a real good baseball town but my team is across the bay
Post
Per le vie buie di SF ho avvistato questo muro post-moderno.
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FollowFrancesco #4
Il Mondo e i giochi dei contrari, le relazioni, le connessioni, le contraddizioni intonate con il mondo. Tutto s’impregna di senso svuotandosi, ciò che rimane è il rumore di sottofondo e l’odore del legno di queste scale scricchiolanti. Francesco mi ha suggerito di correre e inseguire le polveri del deserto.
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FollowFrancesco #3
“Every mother is like Moses. She does not enter the promised land. She prepares a world she will not see.”
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